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SMART WORKING, algoritmo della felicità?

SMART WORKING, algoritmo della felicità?

Dopo co-working, work sharing e work in progress ecco SMARTWORKING!!!

 

Con la legge di stabilità 2016 sezione lavoro autonomo sono state apportate sostanziali modifiche e innovazioni a tutela del lavoratore autonomo, una tra tutte l'acquisizione del modello SMARTWORKING.

Di cosa si tratta?Che Cos’è lo Smart Work o Smart Working?

Possiamo parlare di evoluzione del concetto di telelavoro. Spesso è definito così:

Approccio all’organizzazione del lavoro che mira a produrre maggiore efficienza ed efficacia nel raggiungimento dei risultati lavorativi attraverso una combinazione di flessibilità, autonomia e collaborazione, assieme con strumenti e ambienti lavorativi ottimizzanti per i collaboratori aziendali.

 

smart working elementi positivi

 

La flessibilità, l’autonomia e la collaborazione così definti quali mezzi per raggiungere maggior efficienza ed efficacia nel lavoro, sono oggi possibili grazie all’uso delle moderne tecnologie ICT a supporto della comunicazione e collaborazione in azienda e dei dispositivi mobili come smartphone e tablet.

Emerge così lo Smart Worker: figura professionale caratterizzata da maggior flessibilità e autonomia rispetto alla scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti di lavoro.

Tutto ciò, come dimostrano i risultati della ricerca condotta dal Politecnico di Milano, si traduce in maggior produttività, minor costo del lavoro, risparmio di tempo e, non ultima, riduzione della produzione di CO2.

 I benefici dello Smart Work  possono essere così riassunti:

  • 25% di aumento medio della produttività del lavoratore a livello di singola azienda, con punte del 50%;
  • minori costi del lavoro complessivi per 1,7 miliardi di euro, per un risparmio medio per lavoratore stimato di 4,5 mila euro l’anno;
  • risparmio di 47 milioni di ore di lavoro/anno, pari a circa 520 ore per lavoratore, se solo il 10% di coloro che si spostano in auto adottassero uno stile di lavoro mobile;
  • riduzione della produzione annua complessiva di  307 mila tonnellate di anidride carbonica
  • A questi benefici tangibili va inoltre aggiunta la maggiore soddisfazione e motivazione dello Smart Worker.

Sembrerebbe l'algoritmo della felicità! Un paradigma che tutti i Paesi dovrebbero adottare.

L'italia e il Governo Renzi intraprendono oggi questa strada dopo essere stati in 25° posizione su 27 nel processo di adesione a questa nuova cultura lavorativa.

Numerose ricerche dimostrano inoltre che chi lavora fuori dall'azienda è mediamente più produttivo dei dipendenti che sono in ufficio (aumento di produttività del 35-40%), si assenta meno (63% di assenteismo in meno) ed è sicuramente più soddisfatto.

Sarà forse per questo calo di assenteismo che l'Italia solo oggi si approccia ad usare questo modello?

In tema di sicurezza del lavoratore, che subisce ancora una normativa molto rigida, è previsto un accordo con Inail: assicurazione per il lavoratore che opera da casa senza alcun costo aggiuntivo.

 

 

01/12/2015 •  di Carolina Casolo  •    Tags:                

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