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ANCHE TU NON SAPEVI CHE.. IL 62% DEI PENSIONATI ITALIANI NON HA RICEVUTO IL CREDITO MATURATO DALLO SBLOCCO PENSIONI DERIVANTE DALLE INDICIZZAZIONI DELLE PENSIONI 2013 - 2014?

ANCHE TU NON SAPEVI CHE.. IL 62% DEI PENSIONATI ITALIANI NON HA RICEVUTO IL CREDITO MATURATO DALLO SBLOCCO PENSIONI DERIVANTE DALLE INDICIZZAZIONI DELLE PENSIONI 2013 - 2014?

Post n.4 della rubrica "Anche tu non sapevi che.."

 

Quando il mio cellulare suona e in sovraimpressione appare il numero di mia nonna non sono mai buone notizie.

E infatti la telefonata verte sul credito Inps relativo lo sblocco delle pensioni … ahia …

 

inps teschio

 

Mia nonna è una di quelle donne che a 88 anni suonati manda mail di contestazione ai programmi di stampo politico se gli ospiti non sono adeguati o peggio ancora se sono impreparati.

Fa palestra in Down Town, shopping da Zara, va al cinema a teatro, studia i meccanismi del lotto e le lingue.

E lo stato pensa di poterla fregare.

Lo stato e gli enti statali.

Facciamo un passo indietro.

Da maggio 2015 i telegiornali italiani, i quotidiani e i giornali di settore ci bombardano di articoli, servizi e interviste sullo sblocco delle pensioni.

Finalmente lo Stato è obbligato a risarcire ai pensionati italiani gli importi derivanti dall’indicizzazione delle pensioni 2013 – 2014.

La commissione europea sentenzia che lo Stato è obbligato a erogare i crediti e cosi il nostro buon  Matteo (di cui abbiamo un splendido contributo fotografico) si prodiga in questa campagna pro pensionati.

renzi riflessivo

Si stabiliscono 3 scaglioni di reddito a cui combaciano tre tipologie di credito da erogare.

Non sto neanche ad indicarle perché tanto nessuno le ha ricevute.

Solo prendiamo in considerazione che il 1 di Agosto anno 2015 ogni pensionato italiano doveva ricevere parallelamente alla pensione un accredito dell’importo relativo allo scaglione di reddito stabilito.

E cosi il primo agosto mattina le poste sono state prese d’assalto dai pensionati emozionati per aver vinto questa seppur minima battaglia contro la burocrazia marcia di questo bellissimo paese ormai al collasso.

Avrei voluto stare fuori da una di quelle poste a vedere le faccine di anziani signori e singore delusi e schifati dal governo, dal nostro Matteo nazionale.

Innanzitutto l’accredito di questo fatidico importo non è diviso dall’accredito della pensione. Quindi già una persona a tentativi deve sommare e sottrarre per capire quanto effettivamente ha percepito di pensione e di sblocco pensione. E già questo iter mi sembra solo fatto ad hoc per generare maggiore confusione e altro…

In secondo luogo dal 2012 l’Inps -  istituto nazionale della previdenza sociale pertanto organismo statale – per risparmiare due soldini da reinvestire in assunzioni di raccomandati, non invia più il prospetto del dettaglio della pensione da cui anche noi umani avremmo potuto evincere l’importo del credito dello sblocco delle pensioni.

Ora per averlo bisogna chiamare il call center dell’ Inps  a pagamento. Bisogna attendere che la voce metallica dopo averci proposto la scelta tra la lingua inglese e quella tedesca affronti tutte le possibili scelte del menu. Poi bisogna anche assicurarsi di avere il pin perché anche se rispondi a tutte le domande per la privacy comunque devi avere anche il tuo pin se no potrebbe sicuramente essere il tuo vicino di casa che non sapendo cosa fare la mattina richiede il tuo dettaglio della pensione…

Una volta ottenuto di parlare con l’operatore e una volta richiesto il dettaglio della pensione – che viene spedito al proprio domicilio tramite posta massiva – non ci resta che attendere mille anni la posta…

Oggi 8 ottobre mia nonna è ancora in attesa della corrispondenza dell’inps.

Oggi 8 ottobre mia nonna ancora non ha ricevuto una parte dei soldi dall’inps.

Oggi 8 ottobre mia nonna si deve preoccupare che la pensione di reversibilità di mio nonno venga tagliata di un altro 20%.

Oggi 8 ottobre mia nonna è stufa di questa burocrazia mista a lassismo e procede per vie legali contro Inps.

 

Oggi se anche tu pensionato italiano NON hai ricevuto quello che TI spetta, scrivici a info@csisi.it e gratuitamente seguiremo la TUA posizione per tutelare tutti i  nonni di questo paese!

08/10/2015 •  di Carolina Casolo  •    Tags:                

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