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CROWDFUNDING, 4 PUNTI DA TENERE A MENTE

CROWDFUNDING, 4 PUNTI DA TENERE A MENTE

Crowdfunding è un termine ormai molto in voga, l'obiettivo di oggi è cercare capirne caratteristiche, tipologie e utilità!

 

 4 punti da tenere a mente crowdfunding

CHE COS' E’

Il sistema  crowdfunding  - “accumulo di piccoli investimenti in singoli progetti da parte di un gran numero di individui (folla) tramite o con l’ aiuto di internet e dei social network”- è uno strumento di accesso al credito alternativo che si sta diffondendo da qualche anno a questa parte in America ed Europa (e in fase embrionale un po’ ovunque nel mondo), segnando  importanti record nella raccolta di fondi. I motivi che ne hanno permesso questo sviluppo rapido e significativo sono senz’ altro da ricercarsi nel momento di recessione che molti stati stanno vivendo. Questo trend trascinando con se disoccupazione ha influito sulla nascita di numerose start-up che hanno trovato proprio nel crowdfunding non solo la possibilità di ottenere risorse, ma anche testare la rete, creare awarness e consenso ancor prima della diffusione sul mercato. L’ intermediazione nella raccolta dei fondi è gestita da piattaforme online autorizzate che presentano al proprio network il progetto o l’ idea così come il progettista l’ ha pensata e comunicata. Le piattaforme si distinguono tra loro per diversi aspetti: esistono piattaforme tematiche o generaliste, gratuite o a pagamento, all-or-nothing oppure keep-it-all, internazionali o locali, impostate su un modello di crowdfunding piuttosto che su un altro. Oggi è possibile almeno per crowdfunding reward-based e donation-based impostare una campagna direttamente sul proprio sito, s' hai capito bene! Ovviamente la struttura informatica deve prevedere un sistema di incasso (paypal per esempio) per ricevere le donazioni. Spesso è molto più conveniente impostare una campagna sul proprio sito  (alcune motivazioni alla base di questa scelta le ho riportate in questo articolo), altre volte è strategicamente più corretto sfruttare le grandi piattaforme. Ne parlerò prossimamente.

 

 TIPOLOGIE

Esistono quattro forme principali di crowdfunding che sono sintetizzate di seguito:

  • donation-based, il progettista raccoglie donazioni senza offrire ricompense, se non simboliche;
  • reward-based, basato su un sistema di ricompense differenziate in relazione all’ importo del finanziamento (spesso sconfina nella pre-vendita);
  • equity-based, finanziamento ad aziende in cambio di quote o azioni (vi si ricollega anche il modello royalty-based dove il progettista offre una quota dei guadagni del singolo prodotto o servizio di finanziamento);
  • lending-based, modello attraverso il quale persone fisiche e giuridiche possono decidere di prestarsi fondi reciprocamente, ad un tasso di interesse più o meno alto, con il fine di realizzare un progetto. (mi permetto di segnalarvi questa piattaforma di social lending che può risultare una valida alternativa alle tradizionali finanziarie SMARTIKA, dateci un occhio potrebbe aiutarvi).

Le piattaforme permettono dunque di accedere ad un network importante che spesso può fare la differenza e la scelta di una piuttosto che di un’ altra ha certamente un ruolo fondamentale. Tuttavia non è pensabile che basti uploadare il proprio progetto su una piattaforma per incominciare a raccogliere risorse.

 

COME

Il crowdfunding è una vera e propria campagna marketing digitale, volta a creare una community di sostenitori intorno al proprio progetto, ambasciatori (“evangelist”) della propria idea che - ancor prima di effettuare donazioni – condividano i propri contatti e promuovano attivamente la partecipazione al progetto. L’ attività svolta online, coinvolgendo influencer del settore e facendo sistema con chi – già forte di un proprio network (personaggi pubblici, associazioni, aziende etc) – ci permetterà di allargare il bacino d’ utenza, deve essere ben integrata con l’ attività offline (eventi, incontri etc) che permette di consolidare i legami nati in rete. Una campagna di crowdfunding per raggiungere l’ obbiettivo ha bisogno di una strategia digitale e di un piano di marketing strutturato con approccio e metodologia delineati nel dettaglio. Premessa fondamentale è che il crowdfunding rappresenta una modalità attraverso la quale si va ben oltre la raccoltà di risorse finanziarie. E’ l’ occasione per testare un’ idea, acquisire notorietà di brand e posizionarsi nel mercato, comprendendone in profondità dinamiche e potenzialità. Il crowdfunding è marketing di nuova generazione. Occorre quindi essere preparati e investire tempo nella fase di definizione del progetto e della strategia che sarà utilizzata per reclutare le persone e attivarle in vista degli obiettivi da raggiungere. L’ elaborazione di una strategia, la definizione di un piano di sviluppo a supporto dell’ idea, la scelta degli strumenti da utilizzare, la preparazione del contenuto multimediale, la definizione di un team di lavoro e la gestione delle risorse prima, durante e dopo la campagna sono fattori critici di successo per una campagna. Ricordiamoci infine che questo sistema “viene dal basso” e la sua forza sta nella trasparenza, sincerità e passione per il proprio progetto.

 

 Possiamo sintetizzare nei seguenti punti i fattori critici di successo di una campagna di crowdfunding:

 

  • alla base devono esserci relazione, partecipazione e transfer emotivo;
  • ciò che conta non è la tecnologia ma i comportamenti delle persone;
  • la forma di crowdfunding va scelta con attenzione valutando anche le implicazioni di lungo termine;
  • Occorre calcolare i tempi e investire nella fase di preparazione, presenza attiva sui social network, e con un ruolo diverso per ciascuno di essi ;
  • strategia e piano marketing con approccio “listen, connect, engage,advocacy”;
  • definizione di obbiettivi SMART (Specific, Mesurable, Attainable, Realistic and Timely) delle risorse necessarie per la gestione della campagna;
  • identificare la porzione di pubblico da attivare online -  a partire dal core network – e gli influencer;
  • trasformare i fan in evangelist (ambasciatori del tuo progetto);
  • utilizzare le regole dello story-telling nella realizzazione del contenuto;
  • redigere un piano editoriale;
  • coinvolgere le persone a più livelli;
  • costruire una strategia di reward attraente, differenziata e segmentata;
  • il video ha un ruolo cruciale;
  • La costruzione di una “superior funding page” nella quale prende forma il contenuto multimediale creato per la campagna insieme all’ integrazione con i canali social per valorizzare l’ idea e il network che esiste intorno al progetto e ai progettisti all’ interno della piattaforma di crowdfunding è determinante e non può essere approcciata superficialmente;
  • pensare all’ organizzazione del lavoro significa anche dedicarsi alla scelta di un team e degli specialisti da coinvolgere.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

I dati relativi al fenomeno - in termini di risorse finanziarie raccolte, diffusione delle piattaforme nel mondo, risultati raggiunti da chi ha utilizzato il sistema e qualità dei progetti sviluppati – dimostrano che il crowdfunding ad oggi è uno strumento concreto e che tanto ancora deve svilupparsi. Le possibilità che offre in relazione all’ accesso al credito e al testing della propria idea prima della diffusione sul mercato sono uniche e rispondono a esigenze reali di PMI, Start-up, Enti pubblici e ONLUS. L’ aspetto duale di strumento di raccolta fondi attraverso sostenitori diretti da un lato e di strumento avanzato di marketing dall’ altro, rivoluzionerà di certo il modo di fare impresa. Bisogna però tenere bene a mente che il crowdfunding può essere uno strumento – per così dire – magico, ma non è una bacchetta magica come troppe volte viene inteso. Presuppone un lavoro di preparazione molto duro e accurato della durata anche di mesi prima del lancio della campagna vera e propria. E’ necessario esporsi personalmente ed essere i primi a sostenere il proprio progetto parlandone e facendone parlare in modo trasparente e sincero. Ricordiamoci che essere in rete significa anche essere esposti a valutazione e giudizi oltre che conosciuti ed è necessario rispettare l’ etica del crowdfunding per avere successo.

 

Se stai muovendo i tuoi primi passi in questo mondo, ti suggerisco questa lettura "Crowdfunding: la via collaborativa all' imprenditorialità" di Pais Ivana, Peretti Paola, Spinelli Chiara, edizione EGEA.

 

Ora sei alla moda anche tu! Sai di cosa stanno parlando i tuoi amici quando dicono CROWDFUNDING. Segui il mio blog per rimanere aggiornato sulle tecniche vincenti per allestire la tua campagna e lanciare la tua! 

 

 

28/07/2015 •  di Giacomo  •    Tags:                  

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