// News

FB, IG, G+ 3 STRATEGIE PER IL TUO BUSINESS LOCAL

FB, IG, G+ 3 STRATEGIE PER IL TUO BUSINESS LOCAL

QUESTI SOCIAL, NEL BUSINESS, A COSA SERVONO?

I social hanno uno scopo ben preciso: servono a  parlare con le persone e fin qui tutto bene. C’è solo un problema: molti non trovano mai nessuno con cui parlare o ne trovano troppi pochi per pareggiare l’impegno profuso. Ed è così che i social tornano, come spesso capita per il web in generale, ad essere una  mera vetrina da tenere ordinata.

 

Ho detto impegno sì! Tu che stai leggendo questo post hai fatto sicuramente tutto o quasi tutto per bene. Hai una splendida pagina Facebook, implementata in ogni suo aspetto, posti dalle 3 alle 7 volte al giorno, usi correttamente gli #, tagghi tutti e usi molto immagini e video come da best practice! Il problema è che stai li inchiodato a quelle centinaia di followers. Buona copertura, qualche like ma un engagement davvero troppo ridotto per convertire un utente e fare dei social e della rete strumenti profittevoli... e l’advertising non fa miracoli!!

Questo post si rivolge ad esercizi commerciali che per lo più vendono un prodotto o erogano un servizio. Parliamo di business insomma perciò parliamo di mercato, di clienti, di interessi, di esigenze e di soluzioni, di persone che desiderano qualcosa. Se hai una tua attività, a maggior ragione se lo fai da tempo, dovresti avere bene in mente chi è il tuo cliente tipo (che età ha, cosa gli piace, che posti frequenta, che valore gli trasferisci). Ecco l’idea sarebbe quella di trovarlo e farsi trovare all’interno dei social. Geniale no? 

 

Si perché, almeno in casi particolari ed alcuni di questi sono meglio noti come botte di culo, senza andartelo a prendere un utente .. probabilmente non arriverà mai. Questa è la verità, ma è anche normale che sia così: l’informazione o presunta tale ci pervade tutto il giorno, tutti i giorni in qualsiasi formato, di qualunque genere, su qualsiasi argomento..a partire dai social..figurati se cagano te! Non offenderti, per me è lo stesso, un eterna battaglia per primeggiare! Continui a non capire dove sbagli. Non arriva NULLA! Alla fine capisci che devi fare qualcosa, ma cosa? Il fatto è che non è solo una la cosa da fare:

  •          combinare gli strumenti,
  •          sfruttare le caratteristiche di ciascun canale,
  •          aguzzare l’ingegno,
  •          avere un obiettivo,
  •          TESTARE con il massimo del rigore e della scientificità possibile quello che si sta facendo

 

Perfetto fin qui ci siamo: dobbiamo intercettare il nostro target! Fighissimo! Ma..COME?????

COME FARE A SVILUPPARE LA PROPRIA PRESENZA ONLINE?

Ecco.. come? questo è il fatto, "perché la teoria giuro la so (quasi) tutta però sta pratica è proprio un muro a 300 orari!"

Tranquillo i modi ci sono bisogna solo armarsi di pazienza, definire le azioni da intraprendere e testare. Prima di farlo ti suggerisco di impiegare qualche tempo per analizzare il tuo business, studiare aspetti commerciali al di fuori delle logiche dei social media per definire chi devi trovare e dove, ma anche cosa dirgli una volta che lo hai incontrato. Eh già perché quando vuoi “ingaggiare” una persona, tranquillo si può dire :), bisogna farsi notare, dirgli qualcosa magari quello che ci piacerebbe facesse come ad esempio visitare la nostra galleria prodotti o mandarlo su una landing page dove aquistare un nostro servizio o sottoscrivere la nostra newsletter che è una bomba! Già perché se abbiamo intercettato l’utente giusto è il caso di fargli capire chi siamo e cosa abbiamo di meraviglioso per lui ;)

MOBILE E LOCAL

Il titolo era 3 strategie e adesso ci arriviamo non ti preoccupare, però ci terrei ad una breve parentesi sul mobile. Che centra dirai tu!? Se vuoi fare il marketer o sfruttare il digitale devi sapere che il mobile alla fine vince sempre. Infatti le strategie indicate più avanti si basano su comportamenti digitali conseguenza di innovazioni tecnologiche come appunto il mobile. Anche questo è logico:

tutti hanno uno smartphone + tutti lo usiamo sempre per fare qualsiasi cosa = social media nati per il mobile o con funzionalità notevoli per il mobile possono aiutare a fare la differenza.

 

Il mobile ha cambiato e spostato l’attenzione su così tanti altri aspetti che lo stesso big G (Google) a più riprese ha aggiornato il proprio algoritmo tenendo fortemente in considerazione prima l’aspetto local delle ricerche (di cui parliamo a breve) e poi l’aspetto mobile con l’introduzione del nuovo algoritmo “mobilegeddon” il 21 Aprile 2015 (penalizza i siti web non ottimizzati per mobile non proponendoli tra i risultati di ricerca). Il motivo è molto semplice: Google fornisce un servizio di ricerca agli utenti digitali, migliore il servizio maggiori i “clienti” e per l’attività di Google servizio migliore significa risultati di ricerca il più pertinenti possibile. E Google è il leader tra i motori di ricerca.

 

Ma riprendiamo l’aspetto local.

Il posizionamento locale è venuto alla ribalta a partire dal 2007, quando Google ha lanciato la Universal Search, l’aggiornamento grazie al quale sono stati integrati anche video, foto, news e, soprattutto, le mappe di Google che da quel momento in poi, hanno iniziato a monopolizzare molti risultati di ricerca. Sebbene le mappe di Google fossero già attive e importanti, la Universal Search ha rappresentato il primo, importante step grazie al quale presentarle a un pubblico più vasto. Di fatto la Universal Search ha spalancato le porte alla Local Search. Del 2012 è l’aggiornamento Venice la cui conseguenza principale è stata l’introduzione del rilevamento automatico della località. Nel corso degli anni, la forte crescita del mobile , non ha fatto altro che favorirne l’importanza fino a diventare un’ulteriore disciplina digitale definita So.Lo.Mo. (Social Local Mobile) - qualcuno lo chiama Mocal o Mocial.

 

Siamo quasi giunti alle tre strategie, un attimo di pazienza ancora :). Una cosa che devi sapere è che il digitale funziona molto meglio se viene integrato all’offline! Come vedrai più avanti compiere azioni nella realtà a sostegno delle strategie digitali è funzionale al raggiungimento degli obiettivi!

 

3 STRATEGIE SOCIAL PER IL TUO BUSINESS LOCAL

Ci siamo! Partiamo con le strategie. Per dare un pò di colore al tutto pensa di essere Mario e di aver rilevato un bel localino in una grande città italiana. Hai sempre avuto la passione per la cucina, sei Siciliano di origine e ami gli arancini! Dopo tanta fatica e risparmi, ce l hai fatta, hai il tuo bar, ora devi trovare le bocche da sfamare!

 

FACEBOOK

La prima azione di digital marketing che devi attuare è aprire ed implementare correttamente la tua PAGINA LUOGO/IMPRESA LOCALE. Aprendo una pagina luogo avrai la possibilità di attivare Facebook Place Tips, funzione che segnala la tua attività agli utenti facebook che si trovano nelle vicinanze o dentro la tua struttura. Già hai capito bene! Attraverso questa tecnologia è possibile suggerire agli utenti di scoprire la nostra realtà. L’utente approfondendo il suggerimento, visualizza la pagina ufficiale, eventi in programma, post e foto di amici che si sono registrati presso il nostro negozio.

 

In realtà questa funzione è attiva in America dall’inizio del 2015, ma solo da qualche tempo è diventata disponibile per tutte le pagine luogo. Oggi è possibile utilizzarla attraverso la propria rete Wi-Fi senza quindi necessariamente disporre dei Facebook iBeacons (se vuoi saperne di più sulla tecnologia iBeacons leggi qui).

Dunque come fare?

Il modo più semplice è andare al seguente link https://www.facebook.com/ [USERNAME DELLA PAGINA LUOGO] /settings/?tab=place_tips e settare le impostazioni.     

Il primo step richiesto è indicare la tua rete wifi per poter utilizzare Facebook Place Tips. In secondo luogo è possibile impostare una welcome note scegliendo tra: descrizione della tua pagina, categoria della tua pagina o un messaggio personalizzato. Infine è possibile aggiungere una foto di sfondo personalizzata o utilizzare quella della pagina. Una volta cliccato salva, la funzione è attiva e suggerirà agli utenti di registrarsi o mettere like alla pagina.

 

facebook place tips3

 

Si tratta di un ottimo strumento per aumentare la tua visibilità andando a lavorare su utenti fisicamente nei pressi del tuo negozio. Come dicevo prima, un atteggiamento offline a sostegno delle strategie digitali è doveroso. Coinvolgere dunque i clienti a registrarsi quando sono nel nostro negozio o mettere like alla pagina in cambio di un piccolo omaggio potrebbe essere rilevante per coloro a cui FPT suggerisce la tua attività. Approfondendo il suggerimento infatti questi vedranno, se sarai stato capace di lavorare bene crossline coinvolgendo i clienti fisici sui tuoi canali digitali, l’interazione di altri utenti con il tuo negozio, commenti e foto e di conseguenza avranno una percezione positiva e visiteranno la tua attività con piacere.

facebook place tips2

La funzione suggerisce luoghi solo agli utenti che hanno attivato la localizzazione da parte di Fb nelle impostazioni personali. Tuttavia, essendo una recente introduzione, possono risultare delle anomalie e alcuni utenti possono non ricevere il suggerimento anche con la localizzazione attiva. Questione di tempo, l’importante, come sempre, è giocare d’anticipo.

 

INSTAGRAM

 

Ultimamente ho letto tantissimi articoli di colleghi ed esperti che confermano che IG si trova nel pieno del suo boom. Due a mio avviso le principali spiegazioni: l’immediatezza comunicativa che offre (immagini/brevi video in loop) e l’ottima diffusione del contenuto se gestiti con criterio gli #. Ma torniamo al tuo bar di arancini, ecco cosa dovresti fare per spingere il suo business:

 

  1. Cercare gli utenti che hanno taggato il tuo account in un post, menzionato il tuo nome o geolocalizzato foto presso il tuo esercizio. Questi sono clienti felici che è bene seguire e con cui è consigliabile interagire per sviluppare una proficua relazione social.
  2. Ricercare utenti attivi e rilevanti all’interno della nostra comunità locale o nel nostro settore. Infatti quando segui un nuovo account di IG, questo riceve una notifica e con molta probabilità verrà a vedere il tuo account. Se esprime una valutazione positiva attraverso like o follow a quel punto potrai apparire nella sezione esplora dei suoi followers e incrementare la tua visibilità.

Parliamo ora degli #, strumento fondamentale di IG. Saperli maneggiare è fonte di grande visibilità. A differenza del buon FB, su questo social si può osare di più e arrivare ad utilizzare fino a 30#. Per farlo però bisogna tenere a mente un paio di regole:

  • Inserire gli # solo nei commenti, la sezione didascalia deve essere utilizzata per descrivere il post;
  • Usare # in target e non di pura invenzione, almeno uno strettamente riferito al tuo business;
  • Introdurre un proprio # così da poter effettuare ricerche per lo stesso e monitorare gli utenti che lo hanno utilizzato (e ovviamente interagire con loro);
  • Per il tuo business locale è fortemente consigliato l’utilizzo di # relativi ad aree geografiche (città, quartieri, zone etc);
  • È importante non usare sempre i soliti 30# al fine di non targhettizzare sempre lo stesso pubblico. Ogni tanto è bene variare. Consiglio pratico: appuntati nelle note del tuo smartphone gli # di cui fai uso per poterli copiare ed incollare rapidamente quando ne hai bisogno. Di seguito trovi un pdf con gli # più popolari ed una selezione per settore, salvali da qualche parte, ti torneranno utili!

hashtag-trend.pdf

A questo punto tieni a mente anche qualche suggerimento operativo:

  • Posta ogni tre ore. Tre ore è il tempo medio di massima interazione con un post. Durante le prime 3 -4  ore si raggiunge la massima interazione, tenendo quindi questa cadenza si garantisce un flusso costante tra like, visite e followers.
  • Gli orari migliori sono dopo pranzo e verso sera, i momenti in cui le persone sono più libere e navigano alla ricerca di qualche contenuto interessante.

A questo punto Mario sei a metà dell’opera e potresti decidere di spingere il tuo account ancora di più attraverso due pratiche, una gratuita e l’altra a pagamento.

  • Shout4Shout, consiste nella menzione reciproca tra pagine simile in termini di audience. In questo modo se i followers, informati dell’esistenza dell’altra pagina, la troveranno interessante probabilmente inizieranno a seguirla;
  • Shout4Paid, funziona come la precedente solo che ci si rivolge a pagine molto influenti e si paga la menzione. E’ possibile sia richiedere una menzione, la pubblicazione di un post o l’inserimento di un link nella bio della pagina che porta il traffico dove vuoi tu. I costi variano a seconda del tipo di pagina, dell’engagement e del numeri di followers.

E’ possibile entrare in contatto con questi account controllando la loro bio dove tendenzialmente indicano recapiti mail o più spesso il contatto KIK (chat di instant messaging molto usata dagli instagrammers).

Le best practice finali nella gestione di un account IG, sono:

  1. Creazione di un solido progetto fotografico che possa incontrare il favore di un target preciso di utenti (creatività e ricerca aiutano a definire un obiettivo);
  2. L’interazione con gli utenti (commentare/rispondere ai commenti/mettere like etc);
  3. Una corretta implementazione della propria bio per presentarsi nella maniera più efficace ed interessante possibile nonché utilizzare in modo strategico l’unica possibilità di linking nel nostro account che è appunto la sezione “sito web” della bio.
  4. Stimolare i followers e l’utenza in generale proponendo contest all’interno del social sostenuti da promozioni offline.

G+ O MEGLIO GOOGLE MY BUSINESS

Google My Business è un prodotto Mountain View come si può intuire dal nome. Un prodotto su cui hanno influito le tendenze di cui ho parlato all’inizio: mobile e local. Innanzitutto è bene chiarire che GMB approda sugli schermi nel 2014 unificando altri servizi Google: Google Places for Business e in parte G+, il social di Google. Quest’ultimo più di altri ha generato scuole di pensiero opposte: c’è chi lo ritiene assolutamente inutile per la scarsa interazione sociale, c’è chi lo ritiene indispensabile per le funzionalità SEO e local. Personalmente trovo che questi ultimi due aspetti siano molto interessanti e certi tipi di attività dovrebbero prenderlo assolutamente in considerazione.

GMB ti mette in contatto con i clienti che ti cercano su Google, Maps e G+. Dalla Dashboard di GMB è quindi possibile gestire una serie di contenuti ed informazione che l’utente visualizzerà sia nel motore di ricerca, sia nella sezione mappe (i cui risultati ormai contaminano parte della serp di default) ed anche sul social media sopra citato. Dopo l’introduzione sulle tendenze local e mobile penso sia abbastanza intuitivo comprendere perché GMB può essere un’arma efficace per un’impresa locale.

Ma torniamo a te caro Mario e al tuo negozio di arancini, GMB a cosa potrebbe servirti?

Probabilmente, il tuo negozio è già stato “censito” da Google, quello che devi fare è rivendicare la tua pagina Local su GMB per poter procedere ad una implementazione corretta dello strumento. Basterà accedere a GMB da questo link http://www.google.com/business/ cliccare su inizia ora ed inserire il nome dell’attività nella barra di ricerca. A questo punto potrebbero verificarsi due condizioni:

  1. La scheda è stata automaticamente generata da Google e deve essere rivendicata. Tale rivendicazione viene effettuata attraverso la richiesta di un pin che sarà consegnato per posta all’indirizzo dell’attività. Inserendo questo pin nel link indicato all’interno della busta, la pagina sarà rivendicata ed uno scudo con una spunta apparirà di fianco al nome dell’account;
  2. La scheda non esiste, quindi non viene trovata all’interno della barra di ricerca. A questo punto è possibile cliccare la voce “ho inserito correttamente nome e indirizzo fammi inserire i dati completi” che compare sotto il messaggio di errore “impossibile trovare nome azienda”. In questo modo è possibile completare tutti i campi di informazione e successivamente richiedere il pin per rivendicare la pagina.

 

rivendicazione scheda4

 

Fatta questa breve introduzione, cerchiamo di capire quali sono le funzionalità importanti per te:

  • Indicazioni come orari di apertura/descrizione attività/bottone “chiama”/indicazioni stradali sono informazioni di cui l’utente può subito disporre sia dal motore di ricerca, sia da mappe, sia da G+;
  • Le recensioni sono uno strumento molto importante sia per primeggiare tra i risultati di ricerca, sia per ottenere una buona pubblicità. Trovare le argomentazioni offline corrette per spingere l’utente a recensire il tuo locale è fondamentale;
  • L’integrazione con Google analytics offre la possibilità di tracciare le richieste di indicazioni stradali e le chiamate. Sono poi ovviamente disponibili tutte le statistiche quali like/commenti/visualizzazioni di pagina inerenti alla pagina G+;
  • E’ disponibile la funzione adwords express, una modalità di advertising all’interno di questo canale più semplice nella gestione, anche se la limitazione nei settings non sempre permette di essere totalmente efficaci.

GMB gestisce schede Local, che dispongono di “recensioni” e “adwords express”, e schede Brand per le quali non sono previste queste funzioni. Inoltre, contattando fotografi autorizzati Google, è possibile ottenere panoramiche interne della propria attività che arricchiscono la propria scheda local permettendo un vero e proprio tour virtuale.

Possiamo concludere che , implementata correttamente la tua presenza su GMB, potrai fornire informazioni precise e modalità di contatto dirette a tutti quegli utenti nei dintorni che effettueranno ricerche nel tuo settore.

Queste sono solo alcune delle strategie e accorgimenti che si possono attuare per costruire la propria presenza digitale attraverso i social e portare traffico al proprio punto vendita. La ricetta perfetta a mio avviso è una combinazione vincente tra strategie e canali diversi entrambi sostenuti da un’attività offline integrata.

Spero che questo post ti sia piaciuto e che i consigli possano esserti utili. Se hai provato qualche strategia particolare ti invito a condividerla nei commenti sotto al post.

Ti sarò grato se vorrai condividere o mettere un like a questo articolo, è il frutto di tanta passione, ricerca nonché ore di lavoro!

Alla prossima e in bocca al lupo col tuo business!

 

23/02/2016 •  di Giacomo Casolo  •    Tags:                          

Top